Indagine Ranstad: gli italiani preferiscono un capo uomo!

I lavoratori italiani dichiarano di voler lavorare in ambienti e team caratterizzati dalla diversità in generale, ma potendo scegliere preferiscono avere un superiore uomo, nel 64% dei caso. Il dato emerge dall’indagine, condotta da Ranstad Workmonitor, nel mondo del lavoro su un campione di 400 lavoratori per 33 Paesi.

“I risultati della ricerca – riporta Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad Italia – evidenziano per l’Italia una sorta di asimmetria tra la sostanziale ‘solidarietà’ nei rapporti di lavoro orizzontali tra gregari, in cui appaiono ormai evidenti quasi a tutti i vantaggi della diversità di genere in azienda, e la visione più tradizionalista nelle relazioni gerarchiche, in cui il personale femminile sembra discriminato a vantaggio di quello maschile per l’avanzamento di carriera e per le posizioni di comando. Una situazione che deve vederci tutti impegnati per colmare le resistenze culturali che escludono ancora oggi il patrimonio di idee, esperienze e competenze della componente femminile, per favorire la parità di genere a tutti i livelli”.

Un dato decisamente positivo, è quello che riguarda il posto di lavoro in generale: il 91% degli italiani preferisce lavorare in ambienti dove la diversità di genere è predominante, e l’89% ritiene che con le squadre eterogene si possano raggiungere migliori risultati. Rapporti che mostrano come sia importante e stimolante la diversità in ambiti lavorativi.

Dall’indagine emerge un 82% che dichiara di percepire la medesima sensibilità da parte delle aziende nel trattamento dei dipendenti a prescindere dal loro sesso.

Eppure, anche se abbiamo i numeri alla mano, la situazione appare diversa: un lavoratore su tre dichiara che non ci sono le stesse possibilità, per l’uomo e la donna, di ottenere un lavoro o una promozione. L’80% ritiene che, a parità di competenze, per la scelta di un posto di lavoro vengano favoriti gli uomini.

Gli intervistati, però, pensano che sia solo una questione di tempo perché per il 62% la parità di genere aumenta con l’anzianità nel ruolo. Ma il dato che ci fa riflettere maggiormente è il 75% degli italiani, sia uomini che donne, che affermano di preferire come diretto superiore un uomo.

Scarica l’indagine completa

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*